Antiriciclaggio 2026: nuove regole dal 1º luglio
- 16 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Dal 1º luglio 2026 entreranno in vigore le nuove istruzioni dell'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) relative alla Segnalazione delle Operazioni Sospette (SOS).
Se sei un commercialista, un revisore, un consulente del lavoro, un avvocato o un notaio, questo aggiornamento normativo richiede un importante "cambio di passo" per il Tuo studio. Ecco una guida semplice e chiara per capire cosa cambia e, soprattutto, cosa devi fare per metterti in regola.
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L'addio agli "automatismi"
Il cambiamento più grande riguarda la mentalità con cui si affrontano le segnalazioni. Non basterà più basarsi su automatismi, come il mero superamento di soglie quantitative o l'approccio difensivo di segnalare "per sicurezza". La UIF richiede ora una valutazione profonda e consapevole dell'operatività del cliente, incrociando i profili soggettivi con i dati oggettivi in proprio possesso.
Cosa devi fare in pratica: I nuovi obblighi
Nominare un "Referente SOS"
Ogni studio o professionista deve individuare un Referente SOS. Questa figura chiave sarà incaricata di interfacciarsi con la UIF e le autorità investigative, conservare i documenti e garantire la disponibilità in caso di controlli. In alcuni casi tale ruolo può essere rivestito dal Responsabile della Funzione Antiriciclaggio (RFA).
Adottare una Procedura Interna di Segnalazione
È necessario definire per iscritto chi fa cosa all'interno dello studio quando emerge un'anomalia. Questa procedura interna è obbligatoria per gli studi associati e le società tra professionisti (in cui è prevista una funzione antiriciclaggio), ed è caldamente raccomandata anche per i singoli professionisti che si avvalgono di dipendenti o collaboratori. E' possibile aggiornare o integrare quella in essere con i contenuti delle Istruzioni della UIF.
Iscriversi al portale Infostat-UIF
Tutte le interlocuzioni e l'invio delle segnalazioni devono avvenire in via telematica. Assicurati che lo Studio sia tempestivamente registrato al portale Infostat-UIF e mantieni aggiornati i recapiti del Referente SOS.
Rispettare i "Tre Pilastri" della Segnalazione
Quando valuti e invii una SOS, devi attenerti rigorosamente a tre principi fondamentali:
Tempestività
Le valutazioni e l'eventuale segnalazione devono essere rapide, evitando comportamenti dilatori.
Completezza
I dati inseriti devono essere accurati e sufficienti per permettere all'autorità di fare le proprie indagini.
Riservatezza assoluta
È tassativamente vietato comunicare al cliente (o a terzi) che è in corso una segnalazione a suo carico (il cosiddetto divieto di tipping off). Violare questa regola comporta sanzioni penali. Bisogna inoltre tutelare l'identità di chi, all'interno dello Studio, ha sollevato il sospetto.
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Copyright: Unsplash · A. Abero



